isolamento-termico

L’installazione di un cappotto termico è un intervento sulle pareti di un edificio mirato a ridurre gli sprechi energetici; ci sono varie opzioni tra cui scegliere, vediamone alcune.

In termini tecnici, si parla di un intervento di coibentazione, ovvero volto ad impedire che due sistemi con differenti condizioni ambientali scambino calore; si punta perciò a raggiungere un isolamento termico tra interno ed esterno di un edificio per godere del fresco d’estate e del caldo d’inverno, diminuendo di conseguenza il consumo energetico per, rispettivamente, raffreddare e riscaldare l’ambiente interno.

All’atto pratico, si tratta di un intervento di ristrutturazione per sua natura invasivo, che prevede l’inserimento di una copertura completa realizzata con pannelli di materiale isolante. Tale copertura può essere applicata sul lato esterno della muratura (cappotto esterno) o sul lato interno della muratura (cappotto interno), con risultati differenti.

Cappotto: interno o esterno?

Il cappotto esterno è in generale quello più efficiente, proteggendo maggiormente la parete dalle escursioni termiche per garantire un maggiore comfort abitativo in ogni stagione; inoltre, si nullificano quasi completamente i rischi di muffe causate dall’umidità nelle murature, poiché la parete è protetta dagli sbalzi di calore ed è più difficile che si formi la condensa.

Il cappotto interno invece, pur garantendo l’isolamento termico, espone la parete al rischio di muffe causate dalla condensa che si può formare dietro i pannelli isolanti. Questo inconveniente è risolvibile prendendo le giuste precauzioni, come ad esempio l’inserimento di una barriera a vapore. Un altro problema è la riduzione volumetrica degli spazi abitativi, poiché il cappotto termico viene posto sulla parete già esistente, aumentando lo spessore del muro a discapito dei volumi interni.

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Date queste problematiche, il cappotto interno è una soluzione usata solo in casi specifici, come ad esempio nell’eventualità in cui un singolo appartamento di un condominio desideri l’installazione del cappotto termico; non richiedendo interventi sulla facciata esterna, i condomini interessati all’isolamento termico possono agire nel rispetto dei regolamenti condominiali.

Tuttavia, se consideriamo l’obbligo legislativo che impone agli edifici di raggiunge la fascia alta di classe energetica entro ottobre 2017, difficilmente un’amministrazione condominiale si potrà opporre a questo genere di intervento. Il cappotto termico interno diventerà così un’opzione sempre meno diffusa, scelta da chi è disposto a sacrificare lo spazio abitativo a fronte delle minori richieste di tempo e denaro per l’installazione dell’isolamento.

Le caratteristiche dei pannelli

Come già detto, il cappotto termico è realizzato installando pannelli di materiale isolante fissati con tasselli. Anche in questo caso ci sono più scelte possibili, con caratteristiche differenti che si adattano più o meno bene alle specificità della struttura da isolare ed alle caratteristiche climatiche del luogo in cui sorge. Diventa perciò molto importante scegliere il materiale giusto per un determinato edificio.

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Ci sono due caratteristiche importanti da tenere d’occhio nella scelta del cappotto termico:

  • la conduttività termica: la conduttività termica (chiamata anche conducibilità e rappresentata dalla lettera greca λ lambda) esprime la capacità di trasmissione di calore di un materiale ed è misurata in Watt su Metro-Kelvin (W/mK); conseguentemente, minore è il numero della conduttività termica, maggiore sarà la capacità isolante; i materiali edili considerati buoni isolanti hanno valori inferiori allo 0,050 W/mK; quelli sintetici hanno capacità isolanti eccellenti, partendo da 0,035 W/mK ed andando a scendere, mentre quelli naturali si attestano attorno a 0,040 W/mK, ma hanno altri vantaggi (come ecosostenibilità e traspirabilità) che compensano la differenza di conduttività termica;
  • lo spessore: come facilmente intuibile, a parità di capacità isolante, uno strato isolante più spesso svolge la sua funzione con maggiore efficacia, perciò è sempre consigliabile puntare ad uno spessore maggiore; il cappotto interno, che va ad impattare sulla volumetria interna, sarà per forza di cosa meno spesso e quindi meno isolante di un cappotto esterno con la medesima capacità isolante, non dovendo invadere spazi abitativi.

Per avere maggiori informazioni su quale sia il cappotto termico adatto alle vostre esigenze, contattateci.